Top menu

Biografia

 


 

 É nato a Sassari dove risiede e lavora. Ha esordito a Radio Rai a 12 anni in un programma per le scuole. Agli studenti che sbagliano le risposte a quiz su materie scolastiche viene assegnata una penitenza. Lui sbaglia e come pegno deve imitare un personaggio famoso dello spettacolo. La cosa funziona e lo fanno sempre sbagliare. Le imitazioni gli aprono le porte degli sceneggiati radiofonici: doppierà una vasta galleria di personaggi. Un'esperienza che gli tornerà utile per i suoi studi teatrali e giornalistici.

Dopo quattro anni di studi in Medicina e Chirurgia prima a Sassari poi a Roma, lascia la facoltà scientifica per dedicarsi a tempo pieno ai sempre più numerosi impegni nel settore dei programmi della Rai. Prima però si laurea in Lettere con una tesi sul Telegiornale, con il massimo dei voti.
In Sardegna, nel 1974, fonda insieme a un gruppo di amici, la Compagnia per la Diffusione del Teatro Popolare. Porta in scena le commedie di Eduardo De Filippo, ottenendo dall'autore napoletano la concessione per recitare i suoi lavori: concessioni fino ad allora mai concesse soprattutto a compagnie non professionistiche.

L'esordio è con NON TI PAGO. Quindi IL SINDACO DEL RIONE SANITÀ con un successo di pubblico e di critica sempre più favorevoli.
L'incontro con Eduardo permette a Gianni Garrucciu di approfondire i temi umanistici.

Nasce così l'accostamento del teatro di Eduardo con quello di Luigi Pirandello (una strada del resto già percorsa da Eduardo con enorme successo).
La Compagnia per la Diffusione del Teatro Popolare mette così in scena uno spettacolo dal titolo LA FINZIONE COME REALTA' IN EDUARDO E PIRANDELLO:
tre atti unici, due di Eduardo DOLORE SOTTO CHIAVE e SIK SIK L'ARTEFICE MAGICO, uno di Pirandello LA PATENTE.

E' la strada che decreta il successo in Sardegna del gruppo di studenti trasformatosi in Compagnia teatrale e arricchitosi di elementi napoletani.
I tempi sono maturi per passare a un lavoro del grande autore siciliano.

  

Nel 1979 la Compagnia per la diffusione del Teatro Popolare debutta al teatro Civico di Sassari con PENSACI GIACOMINO.
La Rai comincia ad accorgersi di questo fenomeno, grazie anche ai lavori radiofonici che GIANNI GARRUCCIU e Salvatore Stangoni (altro protagonista del gruppo) già diffondono dai microfoni di Radio-Rai, regionale e nazionale. Il giornalista della Rai Sergio Calvi è il primo che dedica uno speciale di 10 minuti per “Italia Sera” a questa singolare Compagnia, per la quale anche lo stesso Eduardo aveva avuto un occhio di riguardo.
Intanto prosegue il lavoro radiofonico di GIANNI GARRUCCIU, prima con programmi regionali dagli studi di Sassari e di Cagliari, e poi con quelli nazionali per Radio-1. Nel 1980, Gianni Garrucciu, Salvatore Stangoni e Vannalisa Manca scrivono e interpretano una breve storia con taglio ironico sulla scia del successo del film "PADRE PADRONE" dei Fratelli Paolo ed Emilio Taviani (al quale hanno partecipato anche come attori). Il lavoro viene inserito all'interno di un programma televisivo delle Rete Uno della Rai registrato a Bologna dal titolo INSIEME E' BELLO.

 

Dal 1981 al 1983 è redattore al quotidiano L'ALTRO GIORNALE, pubblicato in Sardegna. Ha un'esperienza come direttore dell'ufficio stampa dell'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Sassari.
Qui, con musicologi e uomini di cultura sardi organizza i COLLOQUI DI MUSICA MEDITERRANEA, una sorta di confronto tra le comuni radici culturali e musicali della Sardegna con i Paesi frontalieri.

Ha scritto un volume su Sassari tradotto in inglese, francese e tedesco, ottenendo la segnalazione alla Fiera Internazionale del libro turistico e pubblicitario " ...per la sua originalità, il suo taglio giornalistico, l'impostazione grafica."
Ha insegnato GEOGRAFIA DELL'INFORMAZIONE all'Università di Sassari.

 

Nel 1985 GIANNI GARRUCCIU approda alla Redazione della sede regionale Rai della Sardegna.
Nel 1992 dall’incontro con il mass-mediologo di fama internazionale Gianpiero Gamaleri, GIANNI GARRUCCIU scrive un libro dal titolo IL TELEGIORNALE TRA INFORMAZIONE POTERE E SPETTACOLO, EDIZIONI Capone (editore della rivista Mass Media), con i contributi dello stesso Gamaleri, di Bruno Vespa, Alberto La Volpe, Alessandro Curzi (allora direttori dei tre Telegiornali Rai).
Nel 2004 il suo ultimo libro BUONASERA OVUNQUE VOI SIATE (scritto per gli 80 anni della radio) viene presentato con successo al PRIX ITALIA, a Catania, insieme al libro di Mauro Mazza (direttore del TG-2) e Biagio Agnes (il potente ex-direttore generale della RAI) sui 50 anni della Televisione.

Da qui una serie di successi e di critiche favorevoli. Il direttore della Radiofonia della Rai MARCELLO DEL BOSCO, lo presenta alla Mostra Internazionale della Radio, inaugurata il 15 settembre nelle sale del Vittoriano a Roma.
Quindi alle serate che Del Bosco organizza con Fiorello al Palazzo della Musica al Flaminio e con Renzo Arbore al Teatro dell’Opera di Roma.
Il libro, la cui prima edizione è andata esaurita nell'arco di un mese, è stato donato in copia pregiata al Pontefice Giovanni Paolo II nel corso dell'udienza del 6 ottobre 2004, giorno del compleanno della Radio.

Dal 26 marzo del 2013 esce in libreria il suo nuovo libro dal titolo "Renzo Arbore, vita, opere e (soprattutto) miracoli."
Edito da Rai Eri, il libro racconta la vita dell'artista più innovativo della televisione italiana e dello spettacolo in genere.
Un ricostruzione puntigliosa compiuta - in parte - attraverso le testimonianze dei più stretti collaboratori dell'artista, e - in parte - dallo stesso Arbore.

-