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GIOVANNI PAOLO II, L’UOMO CHE HA CAMBIATO GLI UOMINI

Chi è stato realmente Giovanni Paolo II: un Uomo grande nella sua visione del futuro, ma grande anche nelle sue contraddizioni.
Quale è la vera importanza di Karol Wojtyla nella storia della Chiesa e in quella della sua epoca? Un'epoca in cui la Chiesa non è più centrata sulla sua culla europea e si dissemina in tutte le culture di un mondo in via di globalizzazione.Come era Giovanni Paolo II nel privato. Come viveva.
Attraverso le testimonianze di alcune tra le persone che gli sono state più vicine, il libro Giovanni Paolo II, l'Uomo che ha cambiato gli uomini, scritto dal giornalista della Rai Gianni Garrucciu, ricostruisce la figura di un Uomo che ha ripensato alla missione complessa e universale della Chiesa.
Un Uomo che ha dato prova di una straordinaria capacità educativa e creatività pastorale e culturale; che ha saputo penetrare l'inquietudine del cuore dei giovani ed entrare in profonda sintonia con loro. Che ha comunicato speranza e fiducia al mondo.

 


 

Tutto nasce da quel Non abbiate paura, pronunciato nel suo primo discorso il 22 ottobre 1978. La lungimiranza e il coraggio con cui ha contribuito ad abbattere il muro che divideva l'Europa e richiamare poi la stessa Europa alle sue radici cristiane.
L'impegno che ha profuso perché le religioni fossero portatrici di pace tra i popoli. La sincerità disarmante con cui ha chiesto perdono per i peccati dei figli della Chiesa.

Un Uomo che ha saputo concentrare e trasformare le sue volontà in atti simbolici: la visita alla Sinagoga di Roma, la lettera inserita tra le pietre del Muro del Pianto a Gerusalemme, la visita al Memoriale dell'Olocausto di Yad Vashem. L'Uomo che ideato la giornata di Assisi, che ha toccato il Dalai Lama, che ha abbracciato gli Indiani d'America.
L'Uomo che ha portato la spiritualità ovunque, l'ha fatta scoprire a tutto il mondo. E tutte le persone del mondo si sono sentite travolte da questa sua spiritualità. Il suo incoraggiamento indirizzato a tutti i popoli, a tutti gli uomini, nessuno escluso.

Gianni Garrucciu - ideando una struttura narrativa a metà strada tra il romanzo, la cronaca e la tecnica dell'intervista - nella prima parte del libro (denominata La chiamata) ricostruisce la vita di Karol Wojtyla attraverso i ricordi delle persone che sono state vicine al Pontefice e che hanno preferito mantenere l'anonimato. Nella seconda parte (denominata Le Testimonianze), dal racconto diretto di alcuni tra i testimoni che hanno avuto il privilegio di vivere e incontrare il Papa, Gianni Garrucciu fa emergere le varie anime e le personalità di Giovanni Paolo II: lo statista, il pastore, il sacerdote, il diplomatico, lo sportivo, l'amico dei giovani, l'uomo sofferente, il Pontefice.


 

Il libro si apre con una testimonianza del presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ricostruita attraverso le più toccanti parole scritte e dette da Ciampi nei confronti del suo personale amico Karol Wojtyla.

Lungo, l'elenco dei testimoni:

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