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BUONASERA OVUNQUE VOI SIATE

Quale dei due strumenti, radio e tv, dà più spazio all'informazione e consente l'intuizione? In quale è più nitida la percezione della verità?
La radio vince. E se è vero che la voce è più importante delle impronte digitali, alla radio è affidata una porzione non trascurabile del destino del nostro pianeta.
Attraverso le testimonianze inedite dei protagonisti (giornalisti, attori, cantanti, politici, uomini di cultura) degli 80 anni della radio, BUONASERA OVUNQUE VOI SIATE ricostruisce anche parte della storia del nostro Paese.
Come in un romanzo numerosi personaggi ci accompagnano attraverso i momenti drammatici della guerra, quelli difficili ma esaltanti della ricostruzione, sino alle rivoluzioni culturali e musicali dei nostri giorni. Il romanzo nasce in una grotta di Bortigali (piccolo centro al confine delle province di Sassari e Nuoro) dove un gruppo di ufficiali (tra questi il giornalista Jader Jacobelli), con un baracchino trasformato in radio, tengono viva la speranza e l'idea di libertà degli italiani. E' da quel baracchino (poi spostato in un'altra grotta in un quartiere di Cagliari) che i cinque ufficiali danno – primi al mondo – la notizia della fine della seconda guerra mondiale.
Sono le 15.05 del 7 maggio 1945. La famosa Radio Londra darà la notizia soltanto 20 minuti dopo.
Radio Roma (la radio più vicina al Governo) alle 20.30 con un breve commento del Presidente Bonomi.
Lasciata la Sardegna, BUONASERA OVUNQUE VOI SIATE racconta le curiosità storiche e i risvolti ironici di 80 anni della nostra vita.
Da Jader Jacobelli a Francesco Cossiga; da Giulio Andreotti al cardinale Ersilio Tonini; da Sergio Zavoli a Enzo Biagi a Gustavo Selva, Gianni Bisiach e Giovanni Garofalo; da Biagio Agnes a Marcello Del Bosco a Gianpiero Gamaleri; da Rino Icardi a Carlo Giuffrè.
Sino all'arrivano i nostri con Renzo Arbore e Paolo Villaggio.
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